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2009
6
Dic

Come rapinare una Banca Svizzera - Andrea Fazioli

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Pagg.341 Euro 17 Guanda Editore

Ritorna, dopo aver esordito lo scorso anno con il romanzo "L’uomo senza casa", (premio Stresa di Narrativa) lo scrittore svizzero. Al centro dell’impianto narrativo del giallo, l’idea di svaligiare una banca svizzera, la Junker Banck di Bellinzona,  sottraendo dieci milioni. Fare una rapina è una necessità per Jean Salviati, ex rapinatore di alto profilo, oggi giardiniere in una villa a Bordeaux, poiché la figlia Linda, che non vede da un decennio, è creditrice di milioni nei confronti del boss Luca Forster dal quale viene sequestrato fino a quando il padre non procederà nell’impresa. Salviati, preso alla sprovvista, teso a dimenticare il passato di rapinatore , ritorna, per amore della figlia, in pista. Va a trovare  il detective priva Elia Contini, già protagonista del primo libro di Fazioli. Un uomo, schivo, di poche  parole, che parla  con le volpi, che legge e ama Dante e che  ha un rapporto sentimentale con Francesca. Salviati si rende conto che, rapinare la Junker Banck, non è un’impresa facile e si circonda, oltre che di Contini, di una coppia tranquilla, Filippo e Anna Corti. Il libro si divide in due parti: nella prima lo scrittore descrive i preparativi del colpo, con appostamenti, pedinamenti di funzionari, studi dei sistemi di sicurezza delle banche, preziose  informazioni fornite  da donne della pulizia della banca,  mentre nella seconda parte si entra in merito. Fazioli è molto bravo nel descrivere la rapina, effettuata di domenica mattina quando la banca deve ricevere un facoltoso cliente con un Salviati travestito da direttore della filiale  e  innumerevoli sono i colpi di scena che  descrive in un libro che è una critica alla segretezza del  sistema bancario svizzero, dove il denaro viene facilmente riciclato (non a caso un terzo del patrimoni privati off-shore è depositato nelle banche svizzere).  A differenza del primo libro, questo è eccessivamente prolisso, stenta a volte il passo narrativo, anche se ha il pregio di descrivere personaggi, come Elia Cantini e Salviati che emergono sugli altri,  in maniera egregia, così come sono descritte dettagliatamente le fasi preparatorie della rapina che avrà, per lettori, un finale sorprendente e originale, Un giallo dove lo scrittore non trascura di descrivere la Svizzera, i suoi laghi, le case di campagna dove si vive, per chi la ama, in perfetta solitudine, la calma che regna sovrana, l’apparente ordine  sotto il quale si nasconde il disordine, il caos.
 
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:: Giuseppe Petralia
Pubblicista iscritto all'Ordine dal 1984. Sposato, due figli, 47 anni, dipendente del comune di Trapani. Svolge, dal 1981, il ruolo di corrispondente da Partanna (Trapani) per il ''Giornale di Sicilia'', collabora al sito libri.brik.it, cura una pagina di libri sul periodico ''Il Belice'', ha collaborato al sito, oggi chiuso, della scrittrice Francesca Mazzucato e alla rubrica ''I libri della settimana'' curata da Giancarlo Macaluso sul sito de ''Il Sicilia'' anch'esso chiuso. Non si considera un critico letterario, solo una persona che ama i libri.
 
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