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2002
25
Lug

Intervista a Janis Miriam Molinaro

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Intervista a Janis Miriam Molinaro

Cominciamo con il ringraziarti per aver partecipato al concorso e ti facciamo i complimenti per aver vinto nella tua categoria.

Grazie…

In che modo sei venuta a conoscenza di Holden?

Ne ha parlato a scuola il professore di tecnica, a tutta la classe, chiedendoci di partecipare. Il prof ci ha chiesto in particolare opere di grafica, ma sono state anche scritte delle poesie.

Lo avevi sentito nominare anche nelle precedenti manifestazioni?

Me ne aveva perlato mia madre, che voleva partecipare con una poesia ma poi ha rinunciato.

E' la prima volta che partecipi ad un concorso artistico?

Sì, è la prima volta.

Come prima esperienza è da ritenersi senz'altro positiva, allora….


Sì, certamente…

Cosa ti ha spinto a partecipare, e cosa a scegliere la sezione "grafica"?

Il tema era molto interessante, a me piace viaggiare… Per la sezione è stata una scelta naturale, io sono più portata per la grafica. A dire il vero avevo composto anche una poesia, ma non la trovavo soddisfacente e ho rinunciato a presentarla.

Tenendo conto della grande libertà del tema hai avuto difficoltà a trovare un soggetto che ti sembrasse interessante?

No, mi è venuto spontaneo pensando al tema del viaggio.

Nelle manifestazioni precedenti il tema era più rigido. Pensi che sia meglio o peggio avere più libertà
d'azione e perchè?


E' senza dubbio meglio avere un tema molto libero, perché consente più facilmente di esprimersi. Un tema rigido renderebbe tutto più difficile.

Puoi raccontarci, se ce ne sono, dei retroscena sulla scelta del soggetto e sulla realizzazione dell'opera intera?

L'ho realizzato a tempera, variando i colori fino ad ottenere il risultato che volevo. A me piacciono i colori caldi, che associo all'idea del viaggio: tramonti, paesi lontani…

Cosa ti aspettavi che facessero gli altri concorrenti? Il tema libero non ti ha forse consentito troppo di prevedere con chi andavi a "gareggiare"... ma è stato comunque un pensiero che hai avuto (quello di "confrontarti" con altre opere) o hai semplicemente dato sfogo ad un tuo estro artistico?

Il pensiero della "gara" era certamente presente, anche perché già in classe a scuola molti hanno preparato disegni per il concorso e quindi c'era già un'atmosfera competitiva.

Hai usato in qualche modo il computer per realizzare la tua opera?

No, è tutta fatta con tecniche tradizionali.

Cosa ne pensi della presenza su CD Rom che verranno distribuiti in tutta Italia?

E' una bellissima cosa, spero siano pronti presto. Sono anche stata sul sito internet per vedere se la mia opera era stata esposta.

Come ti è sembrata la premiazione? Cosa ne hai pensato dell'esposizione e/o lettura delle opere?

Purtroppo non sono potuta essere presente alla premiazione… A dire il vero non mi aspettavo di vincere! Me lo hanno fatto sapere altri. Grazie anche a questo bel risultato, ho deciso l'anno prossimo di iscrivermi per le superiori all'istituto d'arte A. Venturi.

Fantastico! Abbiamo contribuito alla nascita di una futura artista…

(ride) speriamo!

Avevi mai sentito parlare di KULT Underground?

Temo di no…

Conosci altre riviste multimediali?

No.

Cosa ne pensi delle pubblicazioni amatoriali?

Io le trovo spesso molto interessanti, soprattutto è bello quando aiutano principianti ad emergere e a presentare i propri lavori. Spesso molte persone non lo fanno perché pensano che occorra essere professionisti.

Pensi che parteciperesti ad una prossima manifestazione legata ad Holden?

Senza dubbio!

Che tema ti piacerebbe avesse questa prossima manifestazione?

Non ho particolari preferenze, a patto che sia un tema sufficientemente libero… E che sia presente la sezione grafica.

Siamo in chiusura... Grazie della tua disponibilità e complimenti ancora per il risultato ottenuto.

Grazie a voi!

Massimo Borri
 
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:: Massimo Borri
Massimo Borri, nato il 6 marzo 1971, diplomato alla Scuola di Informatica dell’Università di Modena, attualmente lavora come referente informatico per la stessa università, presso il Dipartimento di Chirurgia della facoltà di Medicina. Si occupa principalmente di fotografia, video editing e grafica 2D e 3D (con Blender 3D), oltre che di consulenza informatica a tutto campo. Innamorato profondamente del Giappone e di tutti gli aspetti della sua cultura, ha come hobby lo studio della lingua giapponese. Adora il gioco del Go con cui cimenta regolarmente assieme agli amici del Go Club del Tortellino. Ama il blues e il rock anni ’70, leggere e disegnare fumetti, il cinema e la letteratura di fantascienza, i giochi di ruolo. Ha scoperto nei libri di Thich Nhat Hanh il volto umano del buddhismo. Si interessa di filosofie orientali, arti marziali (ha praticato karate, taijiquan, kali) e in generale di tutto ciò che porta equilibrio e serenità. Per KULT ha curato in passato le sezioni dedicate a fumetti e animazione giapponesi e alla lingua del sol levante; attualmente scrive recensioni di applicazioni per Ipad.
 
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