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A mio marito

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A MIO MARITO

Te ne vai e non mi vedi,
non si vede l’abitudine;
tu ritorni e non mi vedi,
non si vede l’abitudine;
tu sorridi ed è il mio sorriso
tu respiri ed è il mio respiro;
non ci sei, ti penso: esisti.

Se io soffro è perché tu soffri
se mi sfiori, mi dici…ti amo,
se ti guardo, rispondo… ti amo.

In silenzio, nella notte, spio la vita
sul tuo volto, spio la gioia del risveglio
se al mattino ti ritrovo.

Un batter di ciglia e l’ora muore,
resta il passato nel dì che finirà,
restan nel cuore lontani ricordi
d’amori finiti e di inutili giorni
soffusi di noia, sospesi ad inutili sogni.

Per questo tuo tenero e silenzioso amore,
per questa mia dolce e malinconica felicità
per averti vicino, ti dico: grazie di esistere.


Mariacarla Tarantola

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