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Andrea Maja

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Andrea Maja
S/T
(Cassiopea, 2004)

Ho ricevuto pochi giorni fa questo disco d’esordio di Andrea Maja, trentaduenne cantautore milanese che giunge solo ora sul mercato musicale ma lo fa subito in grande stile, avvalendosi della distribuzione Sony. La considerazione di cui questa rubrica musicale è stata fatta oggetto non può che inorgoglire il sottoscritto: ricevere il medesimo trattamento riservato alla stampa ufficiale, pur appartenendo ad una realtà amatoriale e no-profit, fa senza dubbio piacere.
A differenza di altri debuttanti, pur attingendo da un repertorio presumibilmente formatosi nel corso di anni Andrea non ha voluto esagerare: nove tracce, quasi tutte sotto i quattro minuti, sembrano inquadrare un lavoro che punti sulla freschezza e l’immediatezza quali armi principali. Tra i nove brani sono già stati scelti tre singoli: il primo, Sarai soltanto te, è stato abbinato ad un videoclip che è già in rotazione su AllMusic, Match Music e VJ Television; seguiranno poi A me piace e Messaggio Radio. La promozione del resto sembra essere stata particolarmente curata: un uleriore elemento in grado di calamitare l’attenzione su quest’album è infatti anche la presenza di Loredana Bertè, la quale duetta con Andrea in A me piace e si è anche resa autrice del disegno che campeggia sul retro del CD. Non solo: Maja di recente si è anche esibito con successo al primo raduno nazionale dei fans club della Bertè, a testimonianza di un legame musicale non superficiale.
Musicalmente Andrea viene presentato come "cantautore pop rock". Chi legge queste colonne con una certa frequenza sa che vi figurano quasi esclusivamente artisti stranieri rock o hard rock, i quali costituiscono in effetti la totalità degli ascolti di chi scrive; il quale non può che ammettere la propria ignoranza e la difficoltà di giudicare un lavoro che da queste coordinate esula. Se è vero che la struttura dei brani è sostanzialmente rock, è altrettanto vero che gli arrangiamenti rimandano piuttosto al pop in genere ed a quello italiano in particolare. L’insieme crea un’atmosfera molto ariosa, rilassata e piacevole, particolarmente evidente ad esempio nel brano d’apertura (che non a caso, leggo, "sarà dedicato alla stagione estiva"; e nel quale mi pare di poter cogliere anche una sottile influenza reggae) o in Tanto il tempo va. La pulizia delle sonorità è assoluta, e sottolineata dalla presenza di tastiere sempre molto eleganti e puntuali. Anche un ascoltatore distratto potrà notare il potenziale radiofonico di tutti i pezzi, fra i quali la scelta dei tre singoli non sarà presumibilmente stata facile.
Per chi voglia approfondire la conoscenza con Andrea e la sua musica, rimando direttamente al sito
www.andreamaja.it : qui troverete tutte le informazioni principali, un portfolio fotografico nonché un forum dedicato.

Fabrizio Claudio Marcon

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