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2009
4
Lug

Le quattro stagioni di un viaggiatore solitario - Massimo Baldi

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Nota iniziale dell'autore
Edizioni Creativa
Collana Versi Creativi
Poesia silloge
Pagg. 66
ISBN: 978-88-89841-808
Prezzo: € 9,00
 
Il titolo è abbastanza eloquente e la nota introduttiva dell'autore fuga ogni eventuale dubbio: le quattro stagioni sono quelle dell'esistenza, sempre uguali, ma giustamente sempre diverse fra loro.
Largo spazio e prevalenza di poesie è per quelle d'amore, così che non è difficile arguire che le stagioni del cuore appaiono all'autore quelle determinanti e che rendono il percorso terreno unico, irripetibile e fantastico.
E' un tripudio così di omaggi alla compagna di una vita, osservata solo con gli occhi estasiati che può avere un poeta innamorato (Io, te e una terrazza sulla fine rena sabbiosa: / mille, e poi altre mille, onde spumose / in lontananza si increspano /…) oppure (Nei tuoi occhi smeraldo rinasco ogni mattino / e del tuo virgineo sorriso mi compiaccio. /…).
Appare così indubbia l'essenza emotiva che ispira e anima i versi e del resto che l'amore faccia andare il mondo non è solamente una frase fatta, ma è riscontrabile realtà, anche se purtroppo ai tempi attuali ci sono altri stimoli, ben diversi e spesso infimi, che sembrano presiedere alle vite degli individui.
Se nell'amore non c'è spazio per le metafore, nella tarda stagione, l'ultima, il ricorso a questo tropo trova il risultato migliore in La locomotiva in pensione (Sbuffa la vecchia locomotiva a vapore, / è un puntino lontano e avanza veloce in una / nuvola grigia: / e le ruote stridono, puzzo di ferro sulla strada / ferrata; / undici vagoni fedeli la seguono, in lenta processione. /…).
C'è anche spazio per lo sdegno causato dalla guerra, ma soprattutto per quello provocato dall'indifferenza, che senz'altro costituisce uno degli aspetti più negativi dell'attuale società.
E' una visione sconsolata della vita che ha questo viaggiatore solitario, inteso in tal senso in quanto sconosciuto agli altri compagni di percorso; nondimeno sembra dirci che tutto può ricominciare con l'amore, salvezza e anche inizio di un nuovo mondo.
Non manca anche la poesia religiosa, semplice, non tronfia o retorica, ma che sembra il frutto di un dialogo intimo fra il poeta e Dio.
Concludono questo libro alcuni aforismi, o perle di saggezza come preferisco chiamarli io, e uno in particolare mi ha colpito per la sua logica stringente e perché rientra giustamente nel concetto di vita come quattro stagioni.
 
L'uomo
L'uomo giovane sperimenta la vita, il dolore, la
gioia, l'ira, l'amore, il sesso, la colpa, l'espiazione,
l'uomo vecchio la contempla con distacco e
saggezza.
 
E non poteva mancare quello sull'amore, che tuttavia non riporto, per quanto riuscitissimo, invitandovi quindi a prendere per le mani questo libro e a leggerlo con calma, perché vi assicuro che ne vale la pena.
 
Massimo Baldi è nato il 30 aprile del 1966 a Torre del Greco, in provincia di Napoli.
Attualmente risiede a Marino, ridente località dei Castelli Romani ed è felicemente sposato dal 1999: usa  affermare, senza ombra di dubbio, che la sua compagna di vita rappresenta la Musa ispiratrice, una persona indispensabile come aria e ricca di infinite virtù.
Laureato brillantemente in ingegneria elettrotecnica nel marzo del 1993, lavora come consulente aziendale nel settore dell'Information Technology, tuttavia non ha mai smesso di coltivare l'immensa passione per l'archeologia, in particolare per la civiltà dell'Antico Egitto e, soprattutto, per la poesia, che ama sin dall'adolescenza; sognatore, romantico, caparbio e genuino, adora il contatto con la natura e ama viaggiare, conoscere nuovi luoghi, nuove culture.
Ha pubblicato la sua prima silloge, in qualità di co-autore, all'interno della collana "Spazio a chi sa scrivere"- Spiragli 54 nel 2003 (Editrice Nuovi Autori); tra il 2006 e il 2008 alcune sue poesie sono state inserite nell'antologia L'Eco del vento e all'interno della rivista quadrimestrale "Poeti e Poesia" (Editrice Pagine).
Altre sue poesie sono presenti su Siti letterari on line e sul suo blog personale.
Ha pubblicato il mio primo libro di poesie "a solo"  Le quattro stagioni di un viaggiatore solitario nel febbraio 2009 con la Casa Editrice Creativa e ha in cantiere numerosi altri progetti.
 
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:: Renzo Montagnoli
Nasce a Mantova l’8 maggio 1947. Laureato in economia e commercio, dopo aver lavorato per lungo tempo presso un’azienda di credito ora è in pensione e vive con la moglie Svetlana a Virgilio (MN). Ha vinto con la poesia Senza tempo il premio Alois Braga edizione 2006 e con il racconto I silenzi sospesi il Concorso Les Nouvelles edizione 2006. Sue poesie e racconti sono pubblicati sulle riviste Carmina, Isola Nera, Prospektiva e Writers Magazine Italia, oltre a essere presenti in antologie collettive e in e-book. Ha pubblicato le sillogi poetiche Canti celtici (Il Foglio, 2007) e Il cerchio infinito (Il Foglio, 2008). E’ il dominus del sito culturale Arteinsieme (www.arteinsieme.net)
MAIL: rmontagnoli@alice.it
WEB:
http://larmoniadelleparole.blogspot.com/
 
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