KULT Underground

una della più "antiche" e-zine italiane – attiva dal 1994

Yamasuki (Insolita Musica)

3 min read

yamasuki.jpg 
 
Correvano gli anni 1971 e ‘72. Dopo il singolo “Yamasuki/AIEAOA” (1971) venne “Le Monde Fabuleux des Yamasuki” (1972), un concept-album del duo francese Jean Kluger e Daniel Vangarde, all’epoca affermati  produttori della nascente disco-music (produssero The Gibson Brothers). Il termine concept-album rimanda solitamente alla musica progressive di quel periodo. Invece no. Si trattava di musica pseudo-giapponese, ma basata sul “concetto” pop-etno-disco di accompagnamento a una nuova danza creata ad hoc e di nome “Yamasuki”, i cui movimenti si ispiravano alle arti marziali. Oppure, come è stata anche definita, era: una “fuzzed-out-educational-multi-cultural psych-rock-opera…. O ancora: un “proto-psychedelic hip-hop with overweight drum beats and basslines”. Inizialmente edito in poche copie per l’etichetta indipendente Biram, il disco ebbe un apprezzabile successo. Rimase, a suo sicuro vantaggio com’è quasi sempre in questi casi, unico ispirato e irripetuto capitolo. Pop songs, dunque, cantate in giapponese da un coro di uomini, donne e anche voci bianche (The Yamasuki Singers) con versi guttural-marziali da Samurai e karateka, gran dispiego di percussioni e basso pesanti, timpani, taiko e gong, fuzz e wha wha guitars e pizzicati mai invadenti il campo. Nonostante l’epoca, fortemente connotante per molti altri, e nonostante la levità, si tratta di un prodotto tutt’altro che datato e databile e ben altro che ingenuo. Forse anche grazie all’assenza di tastiere (e si sa come il suono di sintetizzatori e tastiere varie sia molto legato a certi periodi). Belle canzoncine, dalle fresche melodie, semplicemente archetipiche, gioiosamente trascinanti, invero ancora oggi, senza tempo come Neo Geo, Shogunade e Okinawa Song di Ryuichi Sakamoto di 15 anni dopo… E che potrebbero essere ancora tutte riproposte oggi come “nuove” (potere di tutto ciò che si ispira all’etnico e al semplice). Riascoltare oggi questo lavoro lascia alquanto ammirati.
Ora, dalla copertina del singolo “Yamasuki” del 1971, vi ripropongo le 5 posizioni per poter ricreare questa danza, lanciata nel celebre night club François Patrice St. Hilaire di Parigi. Purtroppo non l’ho mai visto ballare, né se ne trovano tracce televisive.  

yamasuki2.jpg

Posizione 1: Introduzione, saluto alla Giapponese una volta a sinistra e una volta a destra.

Posizione 2: mani in posizione di preghiera, piccolo movimento della gamba destra in avanti, poi gamba sinistra in avanti. Ad ogni grido, gridare e saltare per prendere le posizioni.
Posizione 3: gambe allargate, braccia alzate, dondolarsi secondo il ritmo (simboleggia la gioia).
Posizione 4: gambe piegate, braccia intrecciate intorno alla testa (simboleggia il dolore).
Ripetere la terza posizione, simboleggiante l’amore e la quarta, simbolizzante l’odio.
Posizione 5: parte del mezzo, diverse figure che simboleggiano la lotta.
Provate e divertitevi… con Yamasuki, AIEAOA, Kono Samurai e Yama Yama (di cui vi linko dei video artigianali su YouTube. Se poi riuscite a procurarvi l’intero album, ancora meglio.
 
 
 
 

Commenta

Il materiale presente, se originale e salvo diverse indicazioni, è rilasciato come CC BY 4.0 | Newsphere by AF themes.