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1997
25
Ott

Keep cool

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Keep cool


Significa "stai calmo" e forse Yimou rivolge questo consiglio al nuovo popolo cinese in bilico fra Confucio, Mao e il nuovo individualismo.
Yimou spiazza decisamente critica e pubblico con questa commedia divertente, dinamica e colorata che fatica a passare tra le maglie della rigida censura cinese. Dopo avere avuto guai nel raccontare le imbarazzanti e rigide tradizioni, vedi "Lanterne rosse", questa volta
Zhang Yimou rischia proprio per l'esatto contrario; la nuova società cinese è proprio nevrotica e arrivista come la descrive lui?
Il protagonista non è cattivo, cerca solo di riconquistare la sua ex-ragazza che ora frequenta un ricco uomo d'affari. Lui è disperato, la tallona in modo soffocante (ed esilarante...) fino a quando il suo nuovo compagno lo picchia a sangue in strada, coinvolgendo anche un passante ed il suo malcapitato computer portatile. Gli elementi adesso ci sono tutti: il giovane che vuole vendicare il torto tagliando la mano all'aggressore, il nuovo ricco che non esita di fronte all'illegalità delle sue azioni, l'onesto e mansueto uomo comune che subirà la sua personale tardiva trasformazione e la ragazza che di cinese ha ormai solo gli occhi a mandorla. Il film racconta l'escalation dei fatti che accadono dopo la rissa. Tra grattacieli e karaoke assistiamo quindi alla paziente e inutile mediazione dell'uomo che cerca solo di farsi ripagare il computer sempre in bilico tra la follia vendicativa del giovane e l'indifferenza del ricco uomo d'affari. L'irresistibile escalation di rabbia e tensione culmina in un pirotecnico finale dall'andamento insospettato. Yimou non nasconde qualche frecciatina alle istituzioni cinesi così come alla galoppante capitalizzazione del paese, responsabile anche dei cambiamenti sociali dei suoi abitanti.
Nevrosi inesplose, tradizione e modernità, colori sfavillanti e riprese "a mano" ci mostrano una Pechino inaspettata o solo immaginata, forse ancora frastornata dalla scelta capitalista un po' precipitosa e difficile da coniugare con un mondo, e la Cina è un mondo, nel quale sopravvivono ideologie ben radicate e poco inclini a percepire i cambiamenti. Nonostante "Keep cool" sia molto diverso dai lavori precedenti di Yimou non mancherà di accontentare i suoi estimatori: il film è divertente senza mai essere banale. Ottimo.

Michele Benatti

 
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:: Michele Benatti
Michele Benatti, Nasce nel 1970 tra le bonifiche ferraresi ma cresce in provincia di Reggio Emilia tra le ciminiere delle ceramiche castellaranesi. Un'insana passione per l'informatica lo porta addirittura alla laurea breve ma si dice che abbia sbagliato mestiere. Appassionato spettatore di cinema extrastatunitense e di letture slave, matura col tempo una capacità critica tale da poterne addirittura scrivere. Estroverso ma timido, miope ma acuto, pallido ma sanguigno sono le caratteristiche di Michele Benatti.
 
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