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2009
7
Apr

Sick Tamburo

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Comunicato Stampa di "Casi Umani"

Il 3 aprile è uscito "Sick Tamburo", il primo album di Sick Tamburo. Il debutto è firmato da La Tempesta Dischi, etichetta indipendente che ha nel proprio roster nomi come Tre Allegri Ragazzi Morti, Moltheni, Il Teatro degli Orrori e Le Luci della Centrale Elettrica, e può essere considerato una sorta di spin off dei Prozac+, la band che, dalla metà degli anni '90, ha introdotto il suono punk nel pop italiano sull'onda di successi di airplay come "Pastiglie", "Acida" e "Luca". La formazione dei Sick Tamburo vede infatti alla voce Boom Girl, al secolo Elisabetta Imelio, bassista dei Prozac+, e alla chitarra Mr. Man, alias Gian Maria Accusani, leader dei Prozac+. Al loro fianco troviamo poi Doc Eye alla batteria e String Face al basso.
La particolare cifra stilistica della band è definibile come un mix di rock ed elettronica, segnato da accenti "analogici" quale l'uso quasi sistematico del delay, su cui poggiano cantati minimalisti e ipnotici, che rendono il tutto molto caratteristico e riconoscibile.
La potenza di questo progetto è già stata testata con successo dal vivo in una manciata di concerti che hanno colpito dritto allo stomaco i presenti, scatenando un immediato passaparola e forti aspettative su questo debutto.
Sul palco i Sick Tamburo si presentano con la classica formazione - voce, basso, chitarra e batteria – rinforzata dall'utilizzo di campioni e loop e da un forte impatto scenico.
 
Dal 3 aprile l'album è nei negozi e, contemporaneamente, inizierà il tour dei Sick Tamburo. Restate in ascolto.
 

Domanda

Ho visto su YouTube che avete già dall'anno scorso (credo) iniziato a suonare dal vivo come "Sick Tamburo". Sembra essere un ritorno alle origini di ogni band, quando ci si fa la propria gavetta e si testa il proprio potenziale sul "duro fronte del palco", prima di trovare il tanto agognato contratto discografico. E' una bella scelta, che la dice lunga sul fatto che a voi piace soprattutto suonare dal vivo (e questo me lo ricordano anche le centinaia di date come Prozac+, inclusa la spalla al Pop Mart Tour degli U2). Molti altri, arrivati alla notorietà, fanno di solito il contrario: lavorano al disco e soltanto poi lo promuovono dal vivo, senza passare prima dal contatto con la gente e percepirne il gradimento, l'impatto o, insomma, l'immediato rimando. Questa esperienza ha influito in seguito sulle registrazioni?

Risposta

Se non avessimo testato il "progetto" con dei concerti, per quanto molto difficili da trovare senza disco, forse (il disco) non lo avremmo neppure fatto. (elisabetta)

Domanda

Il punk italiano è nato nei primi anni Ottanta, in particolare in alcune città del nord come Milano, Torino, Bologna e Pordenone, che è anche la vostra città… Perché, secondo voi, Pordenone è stata una culla così importante per il punk?
 
Risposta

Chi può mai dirlo, forse l'essere in provincia ti sprona a ricercare cose differenti e a darti da fare molto più degli altri, visto che si impara da subito che per ottenere ciò che in alcuni posti è scontato, bisogna faticare il doppio. (gm)

Domanda

Oggi esistono ormai molteplici correnti di pensiero in cui collocare l'ideologia punk. A unire tutti rimane il rifiuto per qualsiasi forma di controllo, incluso quello esercitato dai mass-media, spinto all'estrema conseguenza dalla filosofia Straight Edge (anarchia, pacifismo, astinenza da tabacco, droghe, rapporti sessuali occasionali, medicine, alcool, mass media ecc. perché considerati strumenti di controllo sociale imposti dal Capitalismo)… In questo caso, tutta un'altra storia rispetto al luogo comune del punk tossico o avvelenato e teppista. Sebbene siano già passati diversi anni, com'è andata dopo aver venduto 175.000 copie di "Acido acida"…? Sick Tamburo e Rezophonic per Eva Poles sono stati un tentativo di riprendere il controllo? O più semplicemente i Prozac + avevano, ma al loro interno, bisogno di una qualche pausa?

Risposta

I sick tamburo sono semplicemente un progetto parallelo ai Prozac+, un progetto musicalmente diverso ma per noi altrettanto importante. Con i prozac+ abbiamo voluto semplicemente fermarci un po' dopo tanti anni di attività ininterrotta. Molto probabilmente tra non molto faremo uscire qualcosa di nuovo (in effetti sto già lavorando su alcuni brani nuovi...) (gm)
 
Domanda
 
Nei concerti e nel video clip di "Tocca 24 7" suonate sempre mascherati. Quale identità è da perdere, quale da assumere? E' un modo di alienarvi dalle convenzioni spazio-temporali? Perché?

Risposta

In realtà, inizialmente abbiamo usato le maschere perché non volevamo far vedere che eravamo noi dei prozac+, poi, una volta che ci siamo resi conto che sarebbe stata impresa ardua se non impossibile, abbiamo deciso di dire chi siamo e di farci tranquillamente vedere. Anche se dal vivo adottiamo ancora i passamontagna per una pura questione estetica. (elisabetta)

Domanda

Mi incuriosisce il 24 - 7, che normalmente contraddistingue la follia americana (qui dilagante) della disponibilità al lavoro 24 ore su 24, 7 giorni su 7… Un'altra forma di droga, la cui dipendenza è detta "workaholism". Ma il testo parla sicuramente di altro… A me sembra che si possa più riferire al BDSM… (Bondage, Disciplina, Dominazione e Sottomissione)… Anche se, in fondo, slave (schiavo), in condizioni di inferiorità, ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette, nei confronti del dom (padrone), non è poi tanto diverso dal mondo del lavoro come sempre più si pone… salvo che in quest'ultimo non esistono i cosiddetti "switch"… Beh, mie divagazioni a parte…?
 
Risposta

Si, in effetti il testo non ha molto a che fare con "workaholism" . E' piuttosto uno sprono al divertimento totale... (gm)

Domanda

Quando e dove si potrà vedervi dal vivo?

Risposta

Le date che mi vengono in mente (comunque basta guardare sul nostro myspace), sono:

08 MAGGIO VR
22 MAGGIO FI
30 MAGGIO  TV
06 GIUGNO MI

http://www.myspace.com/sicktamburo

Un grazie a Elisabetta e Gian Maria dei Sick Tamburo e a Paola Conforti di "Casi Umani" www.casiumani.it
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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