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2009
20
Gen

E' il momento di cominciare

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il futuro di Lina Wertmuller
 
Conferenza stampa di Lina Wertmuller
Cinema Trevi
21-11-2008
 
L'idea di partire dal cinema e andare oltre il cinema ha guidato il programma di quest'anno del Roma Film Fest in sintonia con il mondo grottesco, passionale e stravagante di Lina Wertmuller.
La peculiare caratteristica del festival è la risonanza tra il maestro celebrato e i film in rassegna.
Le caratteristiche che più attraggono del cinema della Wertmuller sono la sua passionalità, la sua ironia, l'andare sempre al di fuori e al di là degli schemi, essere una regista imprevedibile, artista che si è spinta oltre il cinema esplorando il teatro, la musica e la televisione.
Oltre il cinema è infatti il titolo dell'evento di quest'anno che si intreccerà con l'omaggio al cinema irlandese e sarà aperto dalla retrospettiva dedicata alla maestra Wertmuller.
Gli omaggi, le riconoscenze, i ricordi, ed in particolare le ri-proiezioni di film che hanno fatto la storia, hanno sempre un lato nostalgico e malinconico, ci fanno rivivere le emozioni che abbiamo provato, ci fanno rivedere un paese diverso, e personaggi che abbiamo amato. Purtroppo tutto questo patrimonio appartiene al passato, è come una bella pagina che viene riaperta ma poi inesorabilmente richiusa.
Questa mattina Lina Wertmuller ci ricorda che altre pagine della sua storia devono ancora essere scritte "sono viva e attiva, ho appena finito di girare un film e spero di girarne altri cinquanta…non mi considero affatto nella zona terminale ma anzi mi considero nella zona quasi iniziale, è il momento di cominciare a fare del cinema".
Il suo sguardo è teso verso il futuro, instancabile progettista di storie e innamorata del suo mestiere ci dice: "sono felice di questa retrospettiva e spero che questo appuntamento non serva per chiudere ma serva per aprire, il passato è bellissimo, ho avuto onori, meravigliose esperienze, rapporti stupendi con gli attori con i produttori, con tutto….però la cosa che a me interessa è il futuro, mica tanto il passato, certo mi fa piacere, però  il futuro è quello che sta sulle ginocchia di Giove. Ho appena finito di fare un film, spero di farne un altro fra poco, sono un'affamata di cinema, sono una grande spettatrice ed amo il cinema in tutte le sue forme…il prossimo film avrà un titolo provocatorio Mannaggia alla miseria, dedicato a Mohammed Yunus, uno dei più grandi uomini della nostra epoca il cui sogno è vedere un mondo senza poveri, premio nobel della pace, inventore della banca per i poveri…gli attori saranno Gabriella Pession e Sergio Assisi, già interpreti in Ferdinando e Carolina, con la partecipazione di Piera Degli Esposti, Luca De Filippo ed Angela Pagano".
La visione di Lina Wertmuller sull'attore:
"per me  è importantissimo dire che il cinema cammina sulle facce e sulla bravura degli attori, gli attori camminano sui personaggi, sulle storie, sui film e sulla distribuzione, è tutto un meccanismo… Giancarlo Giannini è il più grande attore che c'è in Italia anche se l'Italia non è un paese che ama difendere i suoi valori, ama creare dei finti miti, roba che rotola sulle onde del cinema ma soprattutto della televisione…alcuni attori entrando nella testa degli italiani attraverso l'immagine e il buco della televisione poi fanno delle carriere che sarebbe meglio non facessero". 
A proposito della bravura e della sensibilità della Wertmuller, Giancarlo Giannini  dice: "ho fatto molti film con lei otto, nove… ho imparato tutto da lei, la bellezza del volto è il più bel paesaggio sul grande schermo. I nostri primi piani, i miei e quelli di Mariangela e degli altri attori sono fatti con una cura straordinaria, lei ha un occhio fotografico, geniale… ho imparato tutto come attore anche il piacere del cinema, il divertimento e il gioco sul set, il divertimento di quando andavamo a vedere di nascosto i film in mezzo al pubblico per vedere come reagiva. Agli allievi insegno la fantasia, il piacere della gioia a fare questo mestiere e questo l'ho imparato da Lina e da Franco Zeffirelli".
Il punto della regista sulla situazione italiana: "il cinema italiano vive un momento particolare, ci sono dei giovani interessanti e dei movimenti emergenti di grande valore sociale ma tutto questo è anche un pochettino preoccupante perché non vorrei che da adesso in poi si facessero solo film sulla camorra. Gomorra è nato dalla moda di un grandissimo libro… il film ha la principale qualità di essere nel pieno dell'onda della moda ed è diventato una grande vittoria del cinema italiano ma il pericolo è che diventi il solo esempio per i giovani… io spero che i giovani amino il cinema nelle varietà delle sue proposte, soprattutto qui in Italia dove siamo legatissimi alla politica la paura è che possa diventare una chiusura anziché un'apertura, è bello ma anche preoccupante… speriamo che il cinema italiano non si ammantelli di questo, è il ventaglio delle proposte che fa un grande cinema".
 
(l'immagine a corredo di questo articolo è stata tratta dal sito http://www.linawertmuller.com)
 
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:: Emilio Suraci
Nato a Reggio Calabria nel 1982, segno toro ascendente acquario, studia Scienze della Comunicazione a Perugia e consegue un diploma di master in cinema ed editoria a Roma. Ama guardare film hollywoodiani, si rilassa cucinando ed ha una certa passione per i quadri ed gli elementi d’arredo.
 
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